Salone del mobile 2017: i “must” del fuori salone

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Eccoci qua , l’appuntamento più importante dell’anno per interior designer, architetti ed addetti al settore. Milano si trasforma, è la settimana più calda dell’anno, è sotto il riflettore del mondo , eh sì perché il salone del mobile di Milano è ancora oggi il più importante a livello mondiale.

L’unico problema è orientarsi attraverso le centinaia di eventi, di esposizioni, di istallazioni . Il fuorisalone merita almeno due giorni di visita .. e forse non bastano.

Noi ci siamo stati e proviamo a darvi un idea e soprattutto 2 dritte se ancora dovete andare:

To do:

-BRERA design district: dalla stazione metro “Monumentale” fino al “Duomo” è tutto un evento , non perdetevi White in the city a palazzo Cusani, tutta via Brera, Via Pontaccio , Fatebenefratelli , la galleria Ponte Rosso, la pinacoteca di Brera , Dimore Studio in via Solferino ( la via è tutta da vedere) ,la fabbrica del vapore ( dove si raccontano 20 anni di Salone Satellite) e soprattutto la fondazione Feltrinelli (dove espone Cassina ),un architettura spettacolare inaugurata il 13 dicembre scorso assolutamente da vedere.

LE 5 VIE  fatele tutte, è un concentrato di arte e design da vedere tutta via Santa Marta con i suoi particolarissimi negozi che per questa settimana esplodono di eventi e il negozio BDDW al 19a un design americano molto sofisticato.

-TORTONA ( ovviamente) tutta via Tortona : al 27 ” Superstudio Più” con un  interessante il materials village, Imperdidile il Design experience al 31 di via Tortona, Opificio 31 e il BASE in via Bergognone 34. Impossibile resistere ad una pausa pranzo in via Savona : Al fresco al numero 50 con il suo splendido giardino interno sotto lo showroom di DEDON (fateci un salto e ditemi se non vorreste un ufficio lì !)  Insalata &Bakery al 55, Ortocrudo al 13 vellutate carapaci ed insalate 😋.      Ah dimenticavo: un salto da Orissa in via Tortoona 36 fatecelo, più che un negozio pare un garage di mobili ed oggetti di recupero dove , almeno io, mi porterei a casa quasi tutto

Che altro aggiungere? Il fuori salone è ogni anno sempre più complicato, le vertine sono centinaia se non migliaia , i colori , la musica il fumo, sì perché molti mostrano “fumo”, “aria fritta” ,vecchie idee, ma in questa moltitudine si scoprono esposizioni innovative , idee geniali da cui partirà tutto il futuro del design, dunque arrivare barcollanti la sera fisicamente devastati ne vale la pena !

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Maison & OBJECT

Perché Maison & Object? 

Quest’anno per tenere il passo con l’evoluzione delle tendenze dei consumatori il salone si è espresso in tre sezioni principali:

MAISON che è decorazione di interni 

OBJET che è il concetto , il dettaglio

INFLUENZE che comprendono lusso, design e architettura (pad 8)

Quest’anno si da anche una grande importanza al tessile,i tessuti infatti si trovano in tutti e 5 i primi padiglioni, ho trovato una forte presenza del velluto che può sembrare un tessuto invernale, ma in realtà è di cotone e quindi fresco !

Come ogni fiera appena entrata nel padiglione mi prometto di affrontarlo con criterio : “ parto dall’estremità e mi faccio una serpentina con precisione matematica ! ” poi come sempre avviene l’inevitabile : dopo alcune decine di minuti e pochi corridoi percorsi vedo uno stand “più in là” che devo assolutamente vedere ORA , entro da una parte , esco dall’altra …..et voilà, viva il caos !

4 giorni di meraviglie, profumi, artigiani , artisti, emozioni tattili .. ma anche di marcia serrata e pranzi fatti di baguette trangugiate senza ritegno tra uno stand e l’altro .

Parigi l’ho vissuta poco, una mezza giornata alla fondazione Luis Vuitton per una splendida mostra di pittura del ‘900 ed un bellissimo concept store in rue de Picardie , Empreintes, su 3 livelli di puro artigianato nel cuore del Haut Marais, pezzi unici di ceramiche, mobili e gioielli che mi hanno lasciato a bocca aperta.

Parigi era anche fredda: i -7 gradi che ci accoglievano fuori non facilitavano le passeggiate del dopo cena lungo la Senna! 

e ora basta chiacchiere, ma immagini 😉

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homi- settembre 2016

A Milano è la fiera dedicata alla persona, ai suoi stili di vita ed al suo spazio.

Un appuntamento semestrale a cui mancavo da troppo tempo, ecco che  nonostante #lacasadiemma mi sono ritagliata una giornata a tutta fiera.

Ho camminato, osservato , ascoltato, “annusato” e fotografato cercando nuove aziende, nuovi artigiani e ne sono uscita carica di preziose ispirazioni .

Per chi se la fosse persa ecco qualche immagine per un giretto virtuale all’ #Homi  :)My Plant stand decorazioni Cotè Table  Lanterna in ceramica Virginia stand collezione Cactus ceramica Xmas is in the air... una linea dedicata a loro lettering dettagli appesi delicate porcellane Paola Navone per Serax b&w kid's space luci leggere ... linen ceramica vintage & contemporary vases vetro ed alluminio

Aesop ed il design

Voglio parlarvi di un azienda che , nata a Melbourne è cresciuta ed ha conquistato tutto il mondo con i suoi prodotti . Fin qui nulla di diverso da molte altre, ma la Aesop ha fatto di più:
Ogni volta che ha aperto uno store lo ha fatto coinvolgendo designers (spesso locali ) che riuscissero a rispettare la storia di quella città , ricercando materiali tipici e legandosi alla cultura locale. 
Uno store Aesop si inserisce delicatamente nel tessuto della strada valorizzando ciò che già esiste e non imponendosi con una presenza discordante, come spesso vediamo con gli stores dei grandi marchi dove in qualsiasi città del mondo tu vada trovi sempre gli stessi arredi e le stesse identiche finiture.

A Milano nel 2015 apre il secondo store, quello in Corso Magenta e lo fa Milano Store IIMilano Store II

collaborando con   lo studio di design milanese DIMORESTUDIO

In Germania sia ad Amburgo (Vincent Van Duysen Architects -2014) che Francoforte ( Philipp Mainzer-2015) si respira  un atmosfera sofisticata , classica ed elegante .

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Tra miei preferiti sia per la particolarità che per l’intreccio con la cultura del paese è Oslo / Norway / 2014
Snøhetta

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ma anche in Stockholm / Sweden / 2014
In Praise of Shadows, il primo aperto nel nord Europa

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Impeccabili quelli in Giappone:

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Soprattutto quello nell’antica Kyoto

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Aesop-store-by-Cigue-London-13Impeccabilmente tradizionale a Londra

 

 

Una grande donna : Zaha Hadid

 Lb_730_a23abc45f99f46fe8c30a55bde3f2630‘ archistar che a fatto un uso innovativo degli spazi e dei volumi regalandoci opere emozionanti sparse per tutto il pianeta.
L’architetto anglo-irachena era sempre pronta a sfruttare tutte le possibili curve che la mente può creare, diceva : “There are 360 degrees, so why stick to one?” così i suoi edifici dalle morbide curve hanno forme sempre sorprendenti, dinamiche.
Audace coraggiosa è riuscita ad imporsi in un mondo quasi del tutto maschile lasciando un importante traccia della storia dell’architettura mondiale dell’ultimo ventennio.

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mini spazi, brillanti soluzioni

50,40,30 persino 25 mq : una sfida all’ultimo centimetro dove un bravo interior riesce a creare un ambiente confortevole con soluzioni ad hoc estremamente funzionali .
Prendete spunto da questa serie di soluzioni, geniali a mio avviso, che possono ispirarvi ed aiutarvi se vi troverete di fronte a un progetto apparentemente impossibile ; )   

#spaceisaluxury

Un progetto di Renato Arrigo del 2011, a Taormina “space is a luxury”: il letto sale grazie ad un sistema di semplici carrucole, e libera lo spazio durante il giorno

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#atelierhouse

Atelier House di Harry Thaler 2012 in Bolzano
un appartamento / studio semplice, pulito e che profuma di legno, durante il giorno  i letti vengono chiusi in box di legno e tutto diventa minimal

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30mq in Milano un progetto di Cristina Maschi del 2013: un ottimo recupero delle mura a mattoncini, il letto in alto su una struttura in legno di recupero che fa anche da soffitto

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AP 1211 progetto del 2013 di Alan Chu a San Paulo , uno dei miei preferiti : 1 divano letto sotto e una camera al piano superiore +un bagno,sfruttando una altezza importante, non sembra , ma sono solo 25mq !

 

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Mercante in fiera

Ieri è stata una di quelle giornate in cui sogno di avere una carta di credito senza limiti e.. un furgone.

Milano sta al mobile come Parma sta al vintage, ed ecco l’imperdibile appuntamento primaverile con il mercante in fiera.

Una fiera a misura “umana”, sono 3 padiglioni che si possono gustare tutti fino all’ultimo stand senza quello che chiamo “l’effetto fiera” ,ossia quel giramento di testa che ti avvolge dopo 2 o 3 ore che navighi a vista tra centinaia di stand che ad un certo punto ti si incrociano davanti agli occhi , tipico delle grandi esposizioni.

Una mezza giornata al #mercanteinfiera ed uscite carichi , avete fatto il pieno di “bello” e magari vi siete portati a casa un pezzo unico, un piccolo tesoro.

Sfido chiunque, amante del vintage/modernariato  o meno che non trovi un oggetto emozionante, un pezzo di storia personale che lo conquisti . Personalmente , forse per deformazione professionale , io faccio fatica a non trattenere l’entusiasmo in ogni stand  dall’accessorio che ha fatto storia nella moda ( borse, giacche, occhiali, orologi , scarpe, bijoux , gioielli…)   alle pietre miliari della storia del mobile e del complemento d’arredo ( e per complemento intendo TUTTO, ma proprio tutto!).

Ma cominciamo a raccontarvi questa fiera con qualche immagine…

Entro dal padiglione 5 e subito mi conquista uno stand, quello di “Antichità di Salici Maurizio” non solo per la bellezza dei suoi pezzi, ma anche per la cura nell’esporli.

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Poi mi imbatto in uno stand di vecchi mobili industriali e mi innamoro di un mobile da ferramenta di ben 4 metri lunghezza x 32cm alto circa 1mt…prezzo 2.200€.. lo voglio,  so già come usarlo ! (Antichità San Martino di Sacchetti P.)

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due passi più avanti e trovo una pastiera completamente restaurata ( Fratelli Baggio ) anche questa la voglio…la metto da pARTE …

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E poi gazebo in ghisa e ferro battuto originali o riprodotti perfettamente .

I gazebo li ritrovo assieme alle limonate anche nel padiglione 3 da “Mandala “ che vengono dalla provincia di Pisa con dei pezzi unici e rari di giardini antichi italiani ed i prezzi sono incredibilmente accessibili, un esempio? Una limonaia originale di 4mt x 2mt  viene 2.000€  ..

Infine approdo nel padiglione 6 ..attenzione ,qui si può perdere il controllo!!

…a cominciare da questa Roberta di Camerino anni ’60 in stampa cocco..670 € da Art House (Bergamo)

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Le sedie: la mia passione.. in questo padiglione c’è la storia del design dal ‘900 ad oggi..Kartell, Jo Colombo, Breuer, Van Der Rohe ,Mango, Albini….e incredibile: le ultime Thonet del teatro della Fenice (anni ’30)

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Un infinità di oggetti attorno ai quali si respira un aria serena, si percepisce la passione di chi sta dietro gli stand, già perché dietro questa fiera c’è un lavoro di incredibile passione, ogni pezzo esposto è stato cercato e meticolosamente scelto :

Chiara e Fabio di “enjoy coffee and more” passano intere settimane nelle campagne inglesi alla ricerca di pezzi unici .La passione di Cinzia del “Babilla Store” la respiri passeggiando nel suo stand tra oggetti inglesi, mobili provenzali ed originali bauli Louis Vuitton  Alfonso di Nipper non ha battuto ciglio quando gli ho chiesto di ripararmi un mangiadischi Penny comprato da lui più di un anno fa : lo aprirà , lo curerà come una sua creatura

Vi ho incuriosito? che aspettate allora? la fiera continua fino a domenica 6 marzo, e , come in tutte le fiere, gli ultimi giorni sono quelli delle vere 😉

 

un materiale fantastico… il Legno

Il legno, Il mio preferito ..al tatto, all’olfatto alla vista.

Malleabile , scalda, arricchisce e più invecchia più è bello. Mobili, pareti, oggetti ,scale, elementi portanti, piatti, sculture, decori, pavimenti… mi trovate un altro materiale così flessibile e versatile?

E’ il  materiale da costruzione più antico, è il più ecologico e rimane sempre il più affascinante.

un materiale “povero”, ma anche di estremo pregio, già gli antichi romani  importarono in gran quantità legni pregiati per i mobili di lusso delle loro case. 

Il legno si mescola bene con tutti gli altri materiali come il cemento ,metallo , ceramica … e spesso gli altri materiali tentano di somigliargli , come queste piastrelle in grès : impeccabili , ma per quanto si avvicinino visivamente , al tatto il legno non ha rivali.gres-porcellanatogres

Pantone® 2016

Romantico ed innocente il colore scelto da PANTONE® per l’anno 2016.
In inglese una persona ottimista  si dice che “guarda il mondo attraverso occhiali rosa” , inoltre il colorito roseo sul volto ha significato di persona sana, dunque un colore che ci predispone all’ottimismo al benessere , all’equilibrio emotivo,al confort 
Alla tavolozza PANTONE® FASHION, CASA + INTERNI
 sono stati aggiunti 210 nuove nuance rosa ( tra tutte Quarzo Rosa, Ballet Slipper , Cherry Blossom,Love Potion e Pink Peacock) 

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